Salario minimo e costo del lavoro dal 1° luglio 2026
Il nuovo salario minimo dal 1° luglio 2026, pari a 4.325 lei lordi mensili, incide sulla pianificazione del costo del lavoro e non soltanto sulla retribuzione di base. L’azienda deve valutare l’effetto complessivo su contributi, ferie, assenze, maggiorazioni e altri elementi collegati al salario.
Dal dato al budget
Il controllo dovrebbe partire dall’elenco dei dipendenti e dei contratti interessati. Per ciascuna posizione è utile stimare il costo mensile e annuale, considerando anche il calendario lavorativo e le eventuali variazioni previste.
Azioni consigliate
- aggiornare il budget del personale;
- verificare i contratti e gli statini;
- controllare i contributi e la D112;
- valutare l’effetto su prezzi e margini;
- documentare le decisioni adottate.
Una stima anticipata consente di evitare sorprese nella tesoreria e di valutare per tempo l’impatto sulle commesse e sui servizi offerti. La verifica finale va coordinata con chi elabora le paghe.
Fonte: HG 146/2026.

