Le operazioni intracomunitarie richiedono una verifica coordinata tra dati anagrafici, documenti commerciali, trasporto e registrazioni contabili. Prima di registrare un acquisto o una cessione è opportuno controllare il numero IVA della controparte e la natura effettiva dell’operazione.

La checklist

  • verificare il numero IVA nel sistema VIES;
  • controllare la descrizione e la data della fattura;
  • distinguere beni, servizi e altre operazioni;
  • conservare la prova del trasporto quando necessaria;
  • riconciliare registri IVA e dichiarazioni.

Gli acquisti di servizi e le operazioni con inversione contabile richiedono particolare attenzione perché l’errore può riflettersi contemporaneamente su registrazione, liquidazione IVA e dichiarazioni riepilogative. È quindi utile mantenere un fascicolo digitale con fattura, verifica VIES, documenti di trasporto e scritture contabili.

Un controllo mensile delle operazioni UE aiuta a intercettare tempestivamente documenti mancanti e differenze tra contabilità e dichiarazioni.

La progressiva digitalizzazione dei rapporti con ANAF rende sempre più importante disporre di informazioni fiscali ordinate, aggiornate e facilmente verificabili. Il tema non riguarda soltanto la trasmissione delle dichiarazioni: comprende anche la qualità dei dati, la conservazione dei documenti e la capacità di ricostruire le operazioni.

Un archivio affidabile

Fatture emesse e ricevute, registri, pagamenti, dichiarazioni e ricevute dovrebbero essere organizzati secondo criteri uniformi. Ogni documento deve poter essere collegato al periodo contabile e all’operazione di riferimento.

Controlli pratici

  • verificare periodicamente le notifiche SPV;
  • controllare le dichiarazioni trasmesse;
  • riconciliare fatture, banca e contabilità;
  • definire responsabili e scadenze;
  • eseguire copie di sicurezza dell’archivio.

Una buona organizzazione riduce i tempi di risposta e rende più semplice affrontare controlli, richieste documentali e chiusure periodiche. La tecnologia è utile soprattutto quando è accompagnata da procedure chiare.

RO e-Factura è ormai un passaggio centrale nella gestione amministrativa delle imprese che operano in Romania. Nel 2026 il termine generale di trasmissione è di cinque giorni lavorativi dalla data di emissione della fattura. La regola riguarda sia le fatture emesse sia la corretta gestione degli esiti restituiti dal sistema.

Che cosa controllare

Il primo controllo riguarda la data di emissione e il calcolo dei giorni lavorativi. Occorre poi verificare che i dati anagrafici del cliente, il codice fiscale, gli imponibili, l’IVA e il numero della fattura siano coerenti con il documento contabile. Dopo l’invio è importante conservare la ricevuta e verificare che il file non sia stato rifiutato.

Una procedura semplice

  • preparare la fattura nel gestionale;
  • controllare i dati prima dell’invio;
  • trasmettere il documento entro il termine;
  • verificare l’esito in SPV;
  • archiviare fattura, ricevuta ed eventuali correzioni.

Un controllo periodico evita che gli errori di trasmissione vengano scoperti solo in occasione di una verifica o della chiusura mensile. La gestione digitale funziona bene quando responsabilità, archiviazione e riconciliazione sono definite in anticipo.

Fonte: ANAF.

Il regime delle microimprese richiede nel 2026 un controllo costante dei ricavi e dei rapporti con le imprese collegate. La soglia di riferimento è pari a 100.000 euro. Non è quindi sufficiente osservare soltanto il fatturato della singola società: occorre valutare anche le situazioni che possono rilevare ai fini del calcolo complessivo.

Perché il controllo è importante

Il superamento della soglia può determinare il passaggio all’imposta sul profitto dal trimestre interessato. Questo incide sui calcoli fiscali, sulla pianificazione finanziaria e sulle informazioni da trasmettere al consulente. Un controllo tardivo può rendere necessario rivedere dichiarazioni, acconti e registrazioni contabili.

Controlli consigliati

  • monitorare i ricavi con cadenza mensile;
  • verificare le imprese collegate e le partecipazioni;
  • confrontare i dati contabili con le fatture emesse;
  • documentare la data di raggiungimento della soglia;
  • valutare tempestivamente l’impatto sul periodo fiscale.

La situazione va analizzata insieme alla struttura del gruppo, ai contratti infragruppo e al regime applicato. La preparazione di un prospetto riepilogativo rende più semplice spiegare i dati e prendere decisioni senza attendere la chiusura dell’esercizio.

Fonte: ANAF.

Secondo il codice fiscale rumeno, le microimprese sono persone giuridiche che, alla data del 31 dicembre dell’anno fiscale precedente, soddisfano le seguenti condizioni: non più del 80% dei ricavi provenienti da consulenza e management, ricavi non superiori a 65.000 EUR, e non figurano in insolvenza o liquidazione.

 

Il tetto massimo dei ricavi viene programmato annualmente come segue :

2017 : 75.000 EUR
2018 : 85.000 EUR
2019 : 100.000 EUR

 

Le quote per le imposte sono state modificate come di seguito: 1% per le microimprese con 2 o più dipendenti, 3% per le microimprese con 1 dipendente, 3%+1530 RON / trimestre per le imprese senza dipendenti.

I cambiamenti del Codice fiscale e del Codice di procedura fiscale sono stati approvati mercoledì e riguardano la riduzione dell’IVA, delle contribuzioni verso il stato, le imposte per le micro-imprese, l’eliminazione della imposta per I dividendi, la riduzione della quota unica e tassi, e l’eliminazione della tassa per le costruzioni speciali.

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Le soglie Intrastat per l’anno 2015 ammontano a 900.000 Lei per spedizioni intracomunitarie di beni e 500.000 Lei per le acquisizioni. Gli operatori economici che hanno effettuato durante l’anno 2014 scambi di beni con stati membri UE che oltrepassano i valori dichiarati devono compilare ed inviare le dichiarazioni statistiche Intrastat all’Istituto Nazionale Dati Statistici a partire da Gennaio 2015

 

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Secondo l’ordinanza d’urgenza nr. 19/2014, l’esenzione della tassa é applicabile sul profitto reinvestito per la realizzazione oppure l’acquisto di attrezzature tecnologiche, macchine ed impianti nuovi, rimessi in funzione, ed utilizzati per l’attività corrente.

 

Per il mantenimento dell’esenzione, le attrezzature devono essere conservate all’interno dell’azienda per un minimo di meta’ della durata di utilizzo economico, fino ad un massimo di 5 anni.

 

Approfondisci l’argomento: OUG 19/2014, H.G. 421/2014.

Secondo la legge 123/2014 (pubblicata in Monitorul Oficial nr. 687 / 19.09.2014) che entra in vigore in Ottobre 2014, i Contributi Sociali Obbligatori dovuti dal datore di lavoro sono ridotti del 5%.

 

A seguire una tabella comparativa (attualizzata il 29 settembre 2014) con le modifiche implementate nel Codice Fiscale Rumeno per quanto riguarda i Contributi Sociali Obbligatori.

 

Le modifiche vengono effettuate secondo la Legge no. 123/2014:

 

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I contribuenti stabiliti in Romania e soggetti IVA che importano e/o acquistano beni e/o servizi in un altro stato membro fino al 30 settembre possono presentare la Richiesta rimborso IVA per importazioni e acquisti beni e/o servizi effettuati in un altro stato membro durante l’anno 2013 – modulo 318.

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